| Benvenuto nel forum Zebre Furlane, il forum dei tifosi dell'Udinese Calcio 1896! Come ospite potrai solamente leggere le discussioni, mentre per partecipare alle discussioni del forum ti devi registrare. Non perdere tempo, ci metterai solo un minuto e potrai subito immergerti nella discussione con gli altri tifosi, ti aspettiamo! CLICCA QUI E REGISTRATI SUBITO! Se invece sei gia' registrato inserisci qui i tuoi dati: |
| Dejan Stankovic | |
|---|---|
| Tweet Topic Started: Jul 4 2014, 05:51 PM (2,184 Views) | |
| Tommy92 | Jul 11 2014, 03:11 PM Post #31 |
![]()
Zico
![]() ![]() ![]() ![]() ![]()
|
Questo il primo che fa il mona lo accoltella. Muriel, buon anno, ti conviene rigare dritto. Oppure morirai in guerra... |
![]() |
|
| axura | Jul 11 2014, 05:23 PM Post #32 |
|
Marcio Amoroso
![]() ![]() ![]() ![]()
|
Che sburone!
|
![]() |
|
| Ciosul | Jul 11 2014, 05:37 PM Post #33 |
|
Zico
![]() ![]() ![]() ![]() ![]()
|
Un marchighiano coi contro-cassi era solito dire "fatti non pugnette" :))) |
![]() |
|
| Superunknown | Jul 15 2014, 02:19 PM Post #34 |
|
Il fu Black Mamba
![]() ![]() ![]() ![]() ![]()
|
http://www.tuttoudinese.it/altre-notizie/stankovic-ecco-cosa-ho-provato-dopo-la-chiamata-di-strama-la-prima-data-che-vedro-sul-calendario-25103 Stankovic: "Ecco cosa ho provato dopo la chiamata di Strama. La prima data che vedrò sul calendario..." Da qualche giorno ha iniziato una nuova avventura con Andrea Stramaccioni, alla guida dell'Udinese. Il nuovo vice-allenatore dei bianconeri, Dejan Stankovic, ha parlato alla Gazzetta dello Sport della chiamata ricevuta da Stramaccioni, senza dimenticare il suo passato all'Inter: "Ero in vacanza, avevo lasciato a casa il telefono. C'era una chiamata senza risposta di Stramaccioni. Avevo letto che stava firmando per l'Udinese. Ho capito prima di richiamarlo che non mi telefonava per chiedermi di qualche giocatore. Quando mi ha detto che voleva lavorare con me ho risentito le farfalle dentro lo stomaco: una sensazione che mi mancava da Inter-Chievo, quando ero tornato giocare una partita vera dopo quasi un anno fuori per colpa del tendine. Questa esperienza è un tesoro e posso farla con un tecnico bravo con cui mi capivo al volo anche quando mi allenava. All'Inter dico solo grazie e, quando uscirà il calendario, la prima data che guarderò sarà quella di Inter-Udinese: è sempre bello tornare a casa a San Siro. Grazie ai tifosi, agli ex compagni, al presidente, che per me è Moratti perché non ne ho avuto un altro: grazie per aver potuto riempire di sudore quella maglia, entrando nella storia portandola addosso". |
![]() |
|
| Superunknown | Dec 6 2014, 03:46 PM Post #35 |
|
Il fu Black Mamba
![]() ![]() ![]() ![]() ![]()
|
Stankovic: "Legato all'Inter ma ora penso solo all'Udinese" Il vice di Andrea Stramaccioni ha rilasciato un'intervista in esclusiva a Udinese Channel in vista della gara di domenica [ 05.12.2014 ] Seconda trasferta consecutiva a Milano per l'Udinese. Questa volta gli avversari saranno i nerazzurri di Mancini. Sarà una partita molto particolare per Dejan Stankovic che a Milano ha scritto pagine molto importanti per la sua storia professionale e per l'Inter. Stankovic ha rilasciato un'intervista in esclusiva a Udinese Channel. Che tipo di Udinese dobbiamo aspettarci domenica? "L'Udinese di domenica a S.Siro sarà diversa rispetto a quella vista contro il Milan. Abbiamo già dimostrato con il Cesena che siamo usciti dal momento difficile. 18 punti sono tanti e meritati, non ce ne hanno regalato nessuno, anzi forse ce ne hanno tolto qualcuno. E' tutto frutto di un grandissimo lavoro e della grande disponibilità dei nostri ragazzi che sono spettacolari. Andremo a Milano per cercare di fare la nostra gara e provare a portare via qualche punto". All'Inter hai avuto anche modo di conoscere Andrea Stramaccioni, l'uomo che ti ha voluto qui all'Udinese. Il tuo rapporto con lui? "Il feeling con Strama è nato fin dalle prime parole che abbiamo scambiato all'Inter, è stato immediato. Abbiamo anche litigato ma è servito per cementare il rapporto. Ci capiamo al volo. Stramaccioni è un maniaco di calcio, un professionista, il suo cervello va a 300 all'ora. Legge benissimo la partita e sono sicuro che avrà una grandissima carriera". Qui all'Udinese hai trovato uno staff ricco di persone preparate, qual è il vostro segreto? "All'Udinese siamo tanti ma lavoriamo come se fossimo uno. E' importante lavorare in club come se fossimo un'unica entità". In bianconero stai avendo modo di allenare anche Totò Di Natale, che ha appena toccato quota 200 gol in serie A. Qual è la tua opinione del capitano? "E' un leader in campo e nello spogliatoio. E' uno che si fa sentire e che ha già scritto la storia dell'Udinese. E' un fenomeno, ci ho giocato contro e sapevo che era forte, ma vederlo tutti i giorni l'opinione positiva che avevo su di lui è triplicata. Mi auguro che tutti quelli che arriveranno all'Udinese proveranno a seguire le sue tracce". C'è un punto in comune che trovi tra te e Di Natale? "A Totò mi lega il grande rispetto che abbiamo per la maglia, e non assolutamente poco". Ti manca indossare gli scarpini e scendere in campo? "Sinceramente no. Non ho nostalgia del calcio giocato. Ho dato tanto a questo sport e ricevuto tanto. Ora sono molto concentrato su questo nuovo lavoro e voglio dare tanto a Strama e alla squadra". Forse ti manca poco perché solo qualche settimane fa sei tornato a giocare nella festa d'addio che hanno organizzato per te a Belgrado... "Ho chiuso il cerchio dei miei sogni con la gara di Belgrado contro la Stella Rossa. Sono cresciuto lì calcisticamente. Ho realizzato tutti i miei sogni che avevo da bambino: giocare con la maglia della Stella Rossa, vestire la fascia da capitano, e segnare nel derby contro il Partizan". Quanto conta per te lavorare in una società come l'Udinese? "Questa esperienza per me conta tantissimo. Parliamo dell'Udinese, una società di Serie A organizzata ai massimi livelli. Per me è un onore". Dejan, si affronta l'Inter, per te immaginiamo sia una gara speciale... "Si, non potrà essere diversamente. Ho fatto dieci anni all'inter, sarà una gara particolare. Domenica sera ci saranno tante emozioni". Tanti anni in nerazzurro: c'è un ricordo particolare che hai di questa tua grandissima esperienza? "E' stato un ciclo importantissimo per me e per l'Inter. Abbiamo scritto la storia, io ho sempre ringraziato Moratti per avermi dato la possibilità di vestire la maglia nerazzurra. Ricordi particolari ne ho di tutti i trofei, ma la Champions vale più di qualsiasi altra cosa". Domenica tornerai a San Siro, per te ci sarà una grandissima accoglienza... "Sarà una grande emozione tornare nello stadio dove ho fatto tante battaglie. Mi farà piacere vedere di nuovo il nerazzurro, ma quando l'arbitro darà inizio alla gara ci sarà solo l'Udinese". Per te sarà anche l'occasione per rivedere Roberto Mancini, un altro con il quale hai un grande rapporto. "Sono stato prima un suo compagno di squadra e poi un suo giocatore. Da Mancini ho imparato tanto, E' un grandissimo allenatore, i ragazzi dell'Inter hanno la grande fortuna di averlo al proprio fianco". Cosa pensi del momento societario particolare che sta vivendo l'Inter, del passaggio di proprietà tra Moratti e Thohir? "E' qualcosa che non mi tocca particolarmente perché avevo già smesso quando c'è stato il cambio, ma ammetto che un pò mi dispiace per Moratti. Ora è finito un ciclo, è un momento di transizione per costruire qualcosa di nuovo e importante". Sogni un giorno di lasciare il posto di vice e allenare da solo? "Credo di avere ancora tanto da imparare, sono umile e conosco i miei limiti. Farò qualche anno così e poi proverò da solo". Dove può arrivare l'Udinese in questa stagione? "E' presto per dirlo. Siamo partiti alla grande ora ci siamo un po' fermati. Ma alti e bassi sono normali, è importante non perdere certezze e sicurezze e già da domenica proveremo a fare bene". |
![]() |
|
| udineseforever92 | Apr 25 2015, 02:00 PM Post #36 |
|
Zico
![]() ![]() ![]() ![]() ![]()
|
l Friuli, l’Udinese, i tifosi: «Dai, state con noi: non mollate». Dejan Stankovic ospite al Messaggero Veneto è sempre il solito “guerriero serbo” che sul campo ha vinto tutto. E l’occasione di sfidare, in rapida successione, Milan e Inter, diventa un grido di battaglia prima di raccontare alla gente il futuro che nitido ha già nella testa. Continuare la sua esperienza da vice allenatore in bianconero, infondere la voglia del campione nelle vene dei tanti giovani che planano da queste parti, come gli ha chiesto Pozzo, diventare un tecnico capace di camminare con le proprie gambe. Stankovic, eravamo rimasti a Belgrado, lo scorso novembre, con la nazionale serba che la stava corteggiando e lei che declinava l’invito per restare all’Udinese. Pentito? «Sono un realista, sono sempre stato così. Per questo non mi sono assolutamente pentito della mia scelta. E devo dire che non è mai successo nella mia vita da calciatore prima e da allenatore adesso. Devo spiegarmi bene: quattordici mesi fa potevo diventare presidente della Federcalcio in Serbia, ma non ho accettato perché non era il momento giusto per me in quel ruolo. Così quando Andrea Stramaccioni mi ha proposto di fargli ha vice ho accettato nel giro di una giornata: è una grande opportunità perché posso crescere, fare esperienza e quindi mettermi nelle condizioni di scegliere davvero. Non dico quanto quella voce di un’offerta per diventare ct della Serbia fosse vera, dico che quando accetterò quella panchina lo farò perché sarò in grado di guidare la nazionale grazie alla mia esperienza, senza aiuti esterni. Ho 36 anni, c’è tempo». A proposito di bagaglio: si dice che il tallone d’Achille di Stramaccioni sia l’inesperienza. Cosa risponde a usa chiave di lettura? «Sorrido. È una scusa. Se volete utilizzarla dite pure che Andrea non ha esperienza. Lo dite perché è giovane come allenatore? O perché siete condizionati dai risultati? Io rispondo che questa argomentazione non sta in piedi: ha fatto anni e anni di settore giovanile, ha allenato l’Inter e adesso è qui. E sta cercando di mettere in pratica il suo calcio. Io ho scelto di fargli da vice perché lui è per il calcio moderno». Dagli altri tecnici che ha avuto in carriera cosa ha preso? «Cerco di ricordami di tutti. Dei consigli che mi davano i miei allenatori. E spesso ora capisco anche il perché. Se devo fare un nome di uno faccio quello di Zaccheroni che a alla Lazio mi lanciò e all’Inter mi diede un ruolo nuovo». Cosa è mancato finora all’Udinese, il gioco? «Strama il calcio ce l’ha qui (e mostra il dito mignolo della mano sinistra, girando una sorta di filo intorno con la destra, ndr). Dobbiamo solo seguirlo. Questo sport è strano perché per dieci centimetri o per un minuto in più, tutto cambia. E questo condiziona anche i giudizi. Quelli dei tifosi. Quelli della stampa che magari si sofferma su alcuni aspetti che, invece, dall’interno, tu capisci che sono poco rilevanti. La pressione? Anche qui si avverte, anche se in altra forma rispetto a Roma o Milano, ma senti anche la passione che coinvolge i nostri tifosi». Allora cerchiamo di scoprire il difetto: manca la personalità? «Sono cresciuto in Serbia. Sono un figlio dello sport del mio Paese, dove i campioni non mancano mai. Nel calcio, nel basket che ho praticato da ragazzino, nel tennis, nella pallanuoto. Quando torno a Belgrado spesso incontro questi campioni: Divac, Nole (Djokovic, ndr) sono degli amici perché abbiamo in comune il modo di interpretare l’agonismo. Ecco, a questa Udinese manca un po’ di carattere. Io parlo spesso con questi ragazzi, li ascolto, li osservo: sono professionisti esemplari, anche i più giovani, ma a volte manca quel pizzico di carattere che ti porta a fare risultato. Per questo aspetto con curiosità le partite con Milan e Inter. Sono gare che vorrei giocare: dobbiamo vincere gli uno contro uno, il tuo uomo non deve scappare, altrimenti perde la squadra. È questo il calcio». Un calcio spietato: se non arriveranno segnali positivi dalle prossime partite il club potrebbe anche ripensare al futuro con Stramaccioni e il suo staff... «Abbiamo adesso sette partite per far vedere la vera Udinese a Pozzo. Ero presente al colloquio con i vertici della società: qui il progetto non è legato ai centimetri o agli episodi, vogliono vedere che si cresce. E io sono convinto che questo gruppo può diventare più forte, di prospettiva». Una prospettiva che, nella testa di Stankovic, vede anche Di Natale tra i protagonisti? «Totò è un campione. Ed è un giocatore in tutto per tutto. Lo vedo quando prima della partita pensa a quello che succederà sul campo, lo ascolto quando mi dice: “Deki, mi fa male lo stomaco”. Buon segno: fino a quando senti qualcosa dentro vuol dire che pui dare ancora tanto al calcio. Deciderà lui cosa fare a fine stagione, io gli posso solo dire che gli Emirati Arabi possono attendere». |
![]() |
|
| udineseforever92 | Apr 25 2015, 02:01 PM Post #37 |
|
Zico
![]() ![]() ![]() ![]() ![]()
|
É uno dei calciatori che ha vinto di più in senso assoluto nel calcio moderno. Ma oltre al palmares è la sua storia che parla: arrivato in Italia a 19 anni, Dejan Stankovic ha saputo sfruttare tutte le occasioni che gli sono capitate per crescere e diventare il calciatore che è diventato. Ecco perchè è l’uomo più indicato per stilare un giudizio sui giovani in forza all’Udinese, specialmente quelli che hanno visto di meno il campo. Scuffet. Partiamo dal portiere di Remanzacco, poco più che maggiorenne. Dodici mesi fa era diventato titolare rubando il posto a Brkic, quest’anno ha vissuto una stagione da vice di Karnezis. Ma cosa può essere passato per la testa di Simone in questi mesi? «Lui non deve pensare - il consiglio di Stankovic -; per quello che vedo io è un ragazzo d’oro, una sorta di gioiello di casa che deve essere protetto e lanciato definitivamente al momento giusto. Dal punto di vista tecnico deve migliorare». Hallberg. Lo svedese ha giocato pochino, eppure il giudizio di Stankovic è lusinghiero. «Stiamo parlando di un ragazzo generoso che da inizio stagione è cresciuto molto. É umile, chiede tutto, ha grande voglia di imparare e questa è una qualità fondamentale. Il suo ruolo? Davanti alla difesa: ha un piede dolce e un buon tiro. Azzardo e dico che può anche fare il centrale di destra nella difesa a tre perchè sa leggere veloce le situazioni». Evangelista. Di lui si dice che ha un talento enorme. In campo, per quanto le presenze siano state poche, non l’ha dimostrato. «In allenamento ci ha fatto vedere cose interessanti - il pensiero di Stankovic -, è giovanissimo non bisogna mettergli fretta. Lui è un esterno ideale per un centrocampo a quattro oppure può fare l’attaccante esterno in un tridente. In caso di emergenza può fare tutta la fascia in una mediana a cinque». Zapata. Ha giocato ancora meno di Evangelista, eppure, sembra di capire che abbia conquistato di più il “cuore” di Stankovic. «Ha colpi da grande giocatore - l’identikit che Dejan fa del colombiano -. Possiede la classica sterzata che ti manda fuori giri e ha un carattere bello tosto. Io lo vedo più attaccante che esterno. All’Inter ho visto tanti giovani che si sentivano già fenomeni appena arrivati nell’orbita della prima squadra, se riuscirà a migliorare tanti piccoli dettagli potrà diventare giocatore». Guilherme. Non è un giovanissimo, ma Stankovic va volentieri un’eccezione per parlare di lui. «È il nostro centrocampista con più qualità. Il ruolo? Interno o finto trequartista. Rispetto a inizio stagione è cresciuto, ricordiamoci che viene da un calcio con ritmi completamente diversi, tutto l’ambiente deve supportarlo, se ha giocato così tanto un motivo ci sarà». |
![]() |
|
| Pataf | Apr 25 2015, 02:15 PM Post #38 |
|
Zico
![]() ![]() ![]() ![]() ![]()
|
«Strama il calcio ce l’ha qui (e mostra il dito mignolo della mano sinistra, girando una sorta di filo intorno con la destra, ndr). Dobbiamo solo seguirlo." ho provato a mimare il gesto ma o non ho capito o non mi dice niente. però se lo dice Stankovic proverò a seguirlo. |
![]() |
|
| She | Apr 25 2015, 02:17 PM Post #39 |
|
Marcio Amoroso
![]() ![]() ![]() ![]()
|
Tutti allo stadio con un filo al dito!!! |
![]() |
|
| Pataf | Apr 25 2015, 02:21 PM Post #40 |
|
Zico
![]() ![]() ![]() ![]() ![]()
|
no, una sorta di filo sul mignolo. non esagerare |
![]() |
|
| 1 user reading this topic (1 Guest and 0 Anonymous) | |
| Go to Next Page | |
| « Previous Topic · L'Udinese.... e non solo · Next Topic » |






![]](http://z4.ifrm.com/static/1/pip_r.png)




10:47 AM Jul 11

